Ultima modifica: 24 Marzo 2020

CIRC. N.109 didattica a distanza – nota MIUR 388 del 17 marzo u.s.

La Nota MIUR 388 del 17 marzo u.s., ampiamente discussa nelle videoconferenze per ordine di scuola di sabato 21 marzo, dà indicazioni sugli aspetti più rilevanti della didattica a distanza. In questa circolare si intende richiamare alcuni delle indicazioni ministeriali e quanto concordato con i docenti nel recente meeting.
OBBLIGO DI ATTIVARE LA DIDATTICA A DISTANZA Il protrarsi della sospensione delle attività didattiche comporta la necessità di attivare la didattica a distanza, al fine di tutelare il diritto costituzionalmente garantito all’istruzione. In qualità di dirigente scolastico ho l’obbligo di promuovere gli interventi per assicurare la qualità dei processi formativi, di innovazione metodologica e didattica, per l’attuazione del diritto all’apprendimento da parte degli alunni. Quindi, nell’ambito delle mie prerogative, devo attivare nelle sezioni della scuola dell’infanzia, nelle classi della scuola primaria e secondaria di primo grado, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità”. Obiettivo è dare validità sostanziale, non meramente formale, all’anno scolastico.
COSA SI INTENDE PER ATTIVITÀ DIDATTICA A DISTANZA? Le attività di didattica a distanza, come ogni attività didattica, per essere tali, prevedono la costruzione ragionata e guidata del sapere attraverso un’interazione tra docenti e alunni. Qualsiasi sia il mezzo attraverso cui la didattica si esercita, non cambiano il fine e i principi. Nella consapevolezza che nulla può sostituire appieno ciò che avviene, in presenza, in una classe, si tratta pur sempre di dare vita a un “ambiente di apprendimento”, di collegamento diretto o indiretto, immediato o differito, attraverso videoconferenze, video-lezioni, chat di gruppo; la trasmissione ragionata di materiali didattici, attraverso il caricamento degli stessi su piattaforme digitali e l’impiego dei registri di classe in tutte le loro funzioni di comunicazione e di supporto alla didattica, con successiva rielaborazione e discussione operata direttamente o indirettamente con il docente, l’interazione su sistemi e app interattive educative propriamente digitali: tutto ciò è didattica a distanza. Il solo invio di materiali o la mera assegnazione di compiti, che non siano preceduti da una spiegazione relativa ai contenuti in argomento o che non prevedano un intervento successivo di chiarimento o restituzione da parte del docente, dovranno essere abbandonati, perché privi di elementi che possano sollecitare l’apprendimento. E’ ovviamente da privilegiare, per quanto possibile, la modalità in “classe virtuale”.

LA QUESTIONE PRIVACY Le istituzioni scolastiche non devono richiedere il consenso per effettuare il trattamento dei dati personali (già rilasciato al momento dell’iscrizione) connessi allo svolgimento del loro compito istituzionale, quale è la didattica, sia pure in modalità “virtuale” e non nell’ambiente fisico della classe.
Progettazione delle attività Affinché le attività finora svolte non diventino – nella diversità che caratterizza l’autonomia scolastica e la libertà di insegnamento – esperienze scollegate le une dalle altre, appare opportuno riesaminare le progettazioni, al fine di rimodulare gli obiettivi formativi sulla base delle nuove attuali esigenze. Attraverso tale rimodulazione, ogni docente riprogetta in modalità a distanza le attività didattiche, evidenzia i materiali di studio e la tipologia di gestione delle interazioni con gli alunni e deposita tale nuova progettazione relativa al periodo di sospensione, agli atti dell’istituzione scolastica, tramite invio telematico al Dirigente scolastico, il quale svolge, un ruolo di monitoraggio e di verifica, ma soprattutto, assieme ai suoi collaboratori, di coordinamento delle risorse, innanzitutto professionali, dell’Istituzione scolastica. Occorre evitare sovrapposizioni e curare che il numero dei compiti assegnati sia concordato tra i docenti, in modo da scongiurare un eccessivo carico cognitivo. Per questo motivo il ruolo del registro elettronico è prezioso. E occorre sottolineare che si tratta comunque, è opportuno ricordarlo, di uno strumento, utile anche e soprattutto in questi frangenti e svincolato dalla “fisicità” del luogo nel quale la didattica si esercita.

ALUNNI CON DISABILITÀ Per quanto riguarda gli alunni con disabilità, il punto di riferimento rimane il Piano educativo individualizzato. La sospensione dell’attività didattica non deve interrompere, per quanto possibile, il processo di inclusione. Come indicazione di massima, si ritiene di dover suggerire ai docenti di sostegno di mantenere l’interazione a distanza con l’alunno e tra l’alunno e gli altri docenti curricolari o, ove non sia possibile, con la famiglia dell’alunno stesso, mettendo a punto materiale personalizzato da far fruire con modalità specifiche di didattica a distanza concordate con la famiglia medesima, nonché di monitorare, attraverso feedback periodici, lo stato di realizzazione del PEI.
ALUNNI CON DSA E CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI NON CERTIFICATI Occorre rammentare la necessità, anche nella didattica a distanza, di fare costantemente riferimento ai piani didattici personalizzati e prevedere l’utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi.
LA VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE A DISTANZA È necessario che si proceda ad attività di valutazione costanti, per affermare il dovere alla valutazione da parte del docente e il diritto alla valutazione dello studente, come elemento indispensabile di verifica dell’attività svolta, di restituzione, di chiarimento, di individuazione delle eventuali lacune, all’interno dei criteri stabiliti da ogni autonomia scolastica, ma assicurando la necessaria flessibilità. Le forme, le metodologie e gli strumenti per procedere alla valutazione in itinere degli apprendimenti, propedeutica alla valutazione finale, rientrano nella competenza di ciascun insegnante e hanno a riferimento i criteri approvati dal Collegio dei Docenti. La riflessione sul processo formativo compiuto nel corso dell’attuale periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza sarà come di consueto condivisa dall’intero Consiglio di Classe.

Il Dirigente scolastico Prof. Carmelo Belfiore firma autografa sostituita a mezzo stampa ex art. 3 c. 2 D.Lgs. 39/93

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